Mar, 29 Dic 2009
Questo che ci lasciamo alle spalle è stato uno strano anno. Pieno zeppo di parole e di immagini fastidiose, di corpi femminili usati ed esibiti in una babele di richiami e di linguaggi in cui spesso abbiamo avuto l’impressione di perderci. Un frastuono che molte volte ci ha tolto anche il piacere della parola. A volte ci siamo chieste se non fosse più saggio restarcene in silenzio, tra di noi e in compagnia dei nostri libri, nutrendoci delle parole e della forza che tante donne sanno mettere in circolazione, risanatrice come un’acqua di sorgente. Non abbiamo scritto qui di questo disagio, ci è sembrato superfluo. Abbiamo invece parlato qualche volta del terremoto che ha colpito la nostra regione, una tragedia che pesa ancora nella vita di migliaia di persone.
In questo 2009 le nostre iniziative pubbliche non sono state molte, ma significative per noi. Abbiamo iniziato presentando Fiocco Rosa, una raccolta di racconti curati dalla casa editrice Fernandel. Si tratta di 17 racconti di altrettante scrittrici che affrontano il tema della maternità, e se il tema è unico molto diversi tra loro sono invece gli approcci e le sensibilità, le luci e le ombre che ci colpiscono dalla prima pagina all’ultima. Che poi la gran parte di loro appartenga a generazioni di donne giovani rende l’impresa ancora più interessante. Abbiamo proseguito presentando un bellissimo libro, Quarantatrè, di Elisabetta Severina. L’incontro con lei e con il suo libro ha rappresentato un’esperienza molto forte. Entrambi sono recensiti nella sezione La nostra biblioteca, che vi invito a visitare. Abbiamo chiuso l’anno in bellezza, presentando il numero 77 della rivista Leggendaria, curato da Nadia Tarantini, che ha esplorato il tema dei talenti delle donne, ovvero l’arte della gioia. Colgo l’occasione per invitarvi a leggerlo, è un numero bello che trasuda forza femminile, e anche per invitarvi ad abbonarvi a questa bella rivista che è anche una straordinaria impresa di donne appassionate.
Per il 2010 abbiamo già un sacco di progetti. Cominceremo a svelarveli nei prossimi giorni. Per ora vi auguriamo Buon anno nuovo. Traboccante di parole autentiche.
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