Con questa domanda inizia una riflessione che appare su Il paese delle donne on line firmato da Lea Melandri, a proposito della “celebrazione” della giornata mondiale contro la violenza alle donne. “L’aggettivo inspiegabile, che la cronaca usa ormai  ritualmente  per  questi delitti, è la maschera di una ipocrisia, o comunque di una incuria generalizzate, che non accennano a incrinarsi: inspiegabile vuol dire in questi casi qualcosa su cui non si vuole riflettere e fare chiarezza, una evidenza - il volto violento dell’amore - che deve restare invisibile…..”.

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