Abbiamo imparato a solidarizzare con lei scoprendo il suo viso perplesso e imbarazzato, a volte soltanto un leggero cenno delle sopracciglia al termine della lettura di qualche ridicola notizia propinata come seria. La giornalista Rai Maria Luisa Busi è un volto di punta del TG1 delle 20 e con un circostanziato comunicato affisso in bacheca ha lasciato la conduzione del TG dichiarando di non potersi più riconoscere nella testata per la quale lavora da 21 anni, perchè non è più il giornale che parla a tutto il Paese. Si chiede: “Dov’è il Paese reale? Dove sono le donne della vita reale? Quelle che devono aspettare mesi per una mammografia se non possono pagarla? Quelle con i salari peggiori d’Europa, quelle che fanno fatica ogni giorno ad andare avanti perchè nei nostri asili nido non c’è posto per tutti i nostri figli? Devono farsi levare il sangue e morire per avere l’onore di un nostro titolo…” Ringraziamo Maria Luisa Busi per il suo gesto, e ci piace sperare che non rimanga isolato. Leggi il testo integrale del suo comunicato.
Maggio 2010
Sab, 22 Mag 2010
Ven, 21 Mag 2010
Si terrà domenica 23 maggio alle 9.30, presso la Sala Convegni dell’Ospedale Fatebenefratelli di Roma, un seminario per approfondire la figura di Margaret Fuller. Il seminario è organizzato dal Comitato USA per il bicentenario della nascita della Fuller, nel quadro delle rievocazioni del Risorgimento italiano. Margaret Fuller , scrittrice e giornalista, antesignana del femminismo con la sua opera “La donna nel XIX secolo”, partecipò attivamente alla difesa della Repubblica romana contro l’assedio dei Francesi alleati del Papa e ricevette da Mazzini l’incarico di organizzare l’assistenza ai feriti insieme a Cristina Trivulzio di Belgioioso. Caduta la Repubblica, Margaret fuggì a Civitavecchia insieme al marito Angelo Ossoli e al figlioletto di pochi mesi; da qui si imbarcarono per tornare negli Stati Uniti da dove lei era partita alcuni anni prima come inviata per l’Europa e l’Italia. Non giunsero mai a destinazione perchè la loro nave naufragò a poche miglia dalla costa di Long Island. Le sue carte vennero ritrovate sulla spiaggia tra i relitti del naufragio, e sembra che venne operata una accurata censura/selezione da chi poi le custodì e le rese pubbliche, affinchè la sua immagine non risultasse difforme dai dettami della morale puritana della cerchia di intellettuali di cui lei aveva fatto parte. “Quando le donne vivono troppo nei rapporti diventano estranee alle risorse della loro propria natura”, scriveva con accenti che non hanno ancora perso la loro forza. Uno dei tanti esempi di pensiero femminile su cui si è abbattuta la censura e la cancellazione, ma che nonostante tutto ha resistito e continua a parlarci.
Ven, 21 Mag 2010
India: gruppi di donne con il sari rosa costituiscono un’immagine rassicurante. Ma se brandiscono bastoni le cose cambiano. Infatti stiamo parlando delle Gulabi gang, gruppi di donne armate organizzate da Sampta Devi Pal, venditrice di tè semi analfabeta, che ha ideato questa modalità “di fatto” per difendere i diritti violati delle donne nel suo paese. La sua storia è diventata un libro edito da Piemme, Con il sari rosa, e lei stessa sarà presente alla Casa internazionale delle donne di Roma per raccontare la sua esperienza. Per chi è convinta che le leggi non siano sufficienti, per chi non ne può più di sentire storie di violenza sulle donne, o solo per saperne di più, clicca qui.
Mar, 18 Mag 2010
Venerdì 28 maggio 2010, ore 18
Libreria Edison, Via Carducci, Pescara
Incontro con Luisella Veroli, per parlare del libro
REATO DI VITA - autobiografia di Alda Merini,
da lei curato.
La presenta e la “provoca” Nadia Tarantini.
Luisella Veroli ha raccolto nel 1994 per l’associazione milanese Le Melusine la prima autobiografia della poetessa nel corso di una serie di incontri intensi e complici. Il libro contiene anche la raccolta “Poesie da camera d’albergo” e una serie di lezioni di poetica tenute per l’associazione nello stesso anno.
Mito-archeologa, fondatrice dell’Associazione culturale Le Melusine, Luisella Veroli lavora dalla fine degli anni Ottanta con gruppi di donne, alla ricerca delle radici mitiche e preistoriche del femminile. Prima biografa di Alda Merini, ne conserva nel cuore e nei quaderni di appunti motti, pensieri e poesie che alimentano la parola poetica e la scrittura. Viaggia nei siti preistorici, nelle chiese e negli anfratti naturali alla scoperta e ri-scoperta delle tracce del passato più lontano. Autrice del libro Prima di Eva. Sui sentieri dei luoghi di culto della Grande Dea, ha curato col gruppo Le Melusine uno speciale di Leggendaria sulle Sirene in uscita a giugno.
Nadia Tarantini, scrittrice e giornalista, nel comitato di redazione di Leggendaria, ha curato con Luisella Veroli e molte altre donne il numero della rivista dedicato a “I talenti delle donne” e lo speciale in uscita sulle Sirene. Conduce da diciassette anni corsi e seminari di scrittura. Ha conosciuto Le Melusine nel 1992, e da loro ha ricevuto autorizzazione alla propria scrittura.