Febbraio 2009
Archivi Mensili
Mar, 10 Feb 2009
Scritto da Lippolis in
La nostra biblioteca
Sette ricette di cucina, di quelle di casa tramandate di madre in figlia, aprono ciascuna un capitolo di questo breve romanzo denso di vita e di emozioni appena trattenute. Cucina come memoria e come accudimento, ma anche compito impegnativo e confronto quotidiano con una presenza/assenza in cui è impossibile non inciampare. Perchè se tua madre ti lascia quando sei adolescente, giunge un momento in cui ti ritrovi davanti un tempo che lei non ha vissuto. Un tempo tutto tuo privo di modelli e paragoni. Sulla soglia di questa terra da scoprire ti interroghi, ripercorri le esperienze, le situazioni, gli amori, i successi e gli insuccessi che costituiscono la tua vita, ti senti una prigioniera che sta per essere liberata da invisibili catene e quasi non vuole - sebbena debba, fortissimamente debba - andare per la sua strada. Quarantrè sono infatti gli anni che aveva la madre al momento della morte, la stessa età che ha la figlia quando comincia a raccontare la storia della propria difficile crescita in bilico tra il tentativo difficile di essere sè stessa e il desiderio inconfessato di ripercorrere i passi della madre perduta, di somigliarle in tutto, nella gestione della casa e nell’abbigliamento, stretta nell’angoscia di un raffronto impari. Perchè in realtà la figlia non sa come fosse davvero sua madre, quali fossero le sue aspirazioni, e a quale modello di donna lei ora debba corrispondere, perchè la morte le ha separate proprio nel momento in cui stava iniziando quel colloquio “da donna a donna” che rappresenta per tutte le figlie la possibilità di stare nel mondo semplicemente essendo se stesse e felici di esserlo. Un percorso di crescita difficile e perennemente in bilico, puntellato dal quaderno di ricette di cucina che reca sul frontespizio la dicitura: “Alla mia morte consegnare a mia figlia perchè possa imparare”. Lascito impegnativo, ma anche filo tenace di amore per la vita che da quel quaderno si dipana e che consente alla fine del percorso di dare alla madre lo spazio che merita e alla figlia il proprio posto nel mondo, senza confusione di ruoli. Elisabetta Severina, alla sua prima prova letteraria, non ha avuto timore di misurarsi con l’incandescente materiale autobiografico, e ha saputo farlo con voce ferma e sommessa ma anche nitida, inventando un “tu” con il quale si rivolge alla madre per raccontarle come le è andata la vita che ci incanta e emoziona. Una lettura vivamente consigliata.
Quarantatrè, di Elisabetta Severina. Edizione Instar libri, euro 12,00.
Mar, 10 Feb 2009
Scritto da Lippolis in
La nostra biblioteca
Il romanzo di un secolo, l’avventurosa storia d’amore e d’odio del nostro Novecento. Ma è soprattutto il tentativo affascinante di una scrittrice sensibile al percorso femminile di rispondere a una domanda importante: come sono entrate le donne nella storia? E quale memoria ne custodiscono? Hanno da tramandare solo la memoria dei padri o possono fare qualcosa di diverso, raccontando il filo che lega le madri alle figlie? Il secolo che abbiamo alle spalle, ma dentro il quale siamo ancora immerse/i, è il primo in cui le donne sono entrate in prima persona da soggetti titolari di azione e di pensiero, ed è anche il primo in cui si sono autorizzate alla memoria e al racconto di sè. E il bel romanzo di Maria Rosa Cutrufelli compone così un affresco appassionante di come le donne hanno abitato da protagoniste questo secolo. Attraverso le voci di sette personaggi, nelle pagine riecheggiano i drammi, le speranze e le utopie di un tempo che è passato e insieme ancora parla del presente. Dal 1917, l’anno della disfatta di Caporetto, al 31 dicembre 1999, la narrazione si dipana tesa ed emozionante a cominciare dalle vicende di Nora e Elvira, le due sorelle capotistipi della stirpe di donne che ci accompagna lungo il corso del secolo: crocerossina volontaria l’una e militante socialista nella Torino operaia l’altra, coraggiose e anticonformiste, incarnano entrambe la tensione al cambiamento che ha animato le vite di centinaia di migliaia di donne del nostro paese. Il racconto si snoda poi in molti luoghi diversi d’Italia, attraverso i molteplici fili attraverso i quali si è dipanata la vicenda delle figlie, nipoti e pronipoti. Molto originale la struttura narrativa del romanzo, costruito su voci narranti e dialoghi “senza interlocutore”, in cui di volta in volta la vicenda femminile viene raccontata da chi quella vicenda ha potuto conoscere da vicino. Una tecnica narrativa mutuata da Il signor Mani di Abraham Yehoshua, ma che nella rappresentazione della genealogia femminile disegna uno scenario affascinante e colorito, come è appunto la vita delle donne.
d’amore e d’odio. Maria Rosa Cutrufelli, Edizione Frassinelli, euro 18,00
Ven, 6 Feb 2009
Scritto da Lippolis in
Fatti e Parole ,
Notizie
E’ on line Zeroviolenzadonne.it, un sito web di informazione dedicato alle donne e alla loro capacità di reagire alla violenza maschile, che è ancora oggi la forma di controllo sociale, economico e politico più estesa al mondo. Il sito è diviso in sezioni, tra cui una Rassegna stampa quotidiana su: Violenza maschile contro le donne, Donne, politica e diritti, Donne, lavoro, economia, Scienza e salute delle donne, Culture e società, Donne all’estero e mondo, Panorama donne su stampa estera, Scenario politico ed economico. La sezione Editoriali sarà a cura di Lea Melandri.Saranno presenti i Centri Antiviolenza e le Case delle Donne con i contatti di tutta
la Rete.La sezione Diritti delle donne sarà a cura di Barbara Spinelli e Maria Grazia Campari. La sezione Controimmagine, a cura di Loredana Lipperini, cercherà di analizzare e decostruire gli stereotipi sessisti della comunicazione pubblicitaria e televisiva. Donne nei Territori metterà in agenda le iniziative delle donne e dei gruppi/collettivi femministi e lesbici in tutta Italia. Le News seguiranno la rassegna stampa web durante il giorno.La prima vignetta del sito è di Pat Carra. Il progetto è di Monica Pepe. In redazione: Rho Pacioni, Viviana Tomassetti, Tiziana Triana.La grafica è di Serena Quarta.Contatti: info@zeroviolenzadonne.it - 340 8071544
Mar, 3 Feb 2009
In collaborazione con la Casa Editrice Fernandel presentiamo a Pescara, libreria Edison in Via Carducci, Fiocco Rosa, una raccolta di racconti sul tema della maternità. Le autrici sono “ragazze” tra i 30 e i 40 anni, e le loro storie rappresentano un punto di vista molto interessante (e per certi aspetti inquietante) di questa generazione di giovani donne. Come sempre, madri si diventa…
locandinafioccorosa-2.pdf